Gustavo Aceves “The eternal migration of the human condition”

L’eterna migrazione della condizione umana.

By Samantha Ghironi

“LAPIDARIUM l’opera itinerante dell’artista Gustavo Aceves si appresta a compiere il giro del mondo! Ha debuttato nel 2016 a Berlino sotto la porta di Brandeburgo, nel 2017 Roma l’ha accolta all’interno del Mercato di Traiano, Colosseo e Arco di Costantino, adesso nel 2018 approderà  ad Atene e Parigi, fino a raggiungere New York difronte alla Statua della Libertà e Città del Messico.”

Un numero immane di giganteschi cavalli sofferenti emigrano e approdano violentemente nel Vecchio e Nuovo Continente, sibilando l’orrore di un viaggio che li ha mutilati dalle proprie radici, per seguire l’impeto della sopravvivenza, insito in qualsiasi essere umano.

“LAPIDARIUM” The traveling exhibition of the artist Gustavo Aceves is about to make the rounds of the world! He debuted in 2016 in Berlin under the Brandenburg Gate, in 2017 Rome welcomed her inside the Market of Trajan, Colosseum and Arch of Constantine, now in 2018 he will land in Athens and Paris, until he reaches New York and Mexico City.

An immense number of gigantic horses suffering emigrate and land violently in the Old and New Continent, hissing the horror of a journey that has mutilated their roots, to follow the impetus of survival, inherent in any human being.

Così a Roma, nel magnifico scenario dei Mercati di Traiano, Colosseo e Arco di Costantino    abbiamo assistito a 7 mesi di esposizione articolata in un percorso snodato nei luoghi più incisivi della storia. Mai opera contemporanea pur mantenendo la propria forza, è riuscita a penetrare così armoniosamente questi luoghi, dove da sempre regna sovrano il passato, portando la testimonianza di come l’arte sia capace di creare un ponte, dove energie di epoche diverse permangono e comunicano tra loro, rafforzando il senso dell’opera presente.

So in Rome, in the magnificent scenery of the Mercati di Traiano, Colosseum and Arco di Costantino we witnessed a 7-month exhibition articulated in the most incisive places in history. Never a contemporary work, while maintaining its own strength, has managed to penetrate these places so harmoniously, where the past has always reigned supreme, bringing the testimony of how art is able to create a bridge, where energies of different ages remain and communicate between them, reinforcing the sense of the present work.

44-131

L’artista ci trascina in un viaggio sensoriale, utilizzando il cavallo come “transfert” ci costringe attraverso zattere e imbarcazioni di fortuna, ad approdare verso un nuovo pensiero, ossia, attraverso la brutale energia delle sue opere, ci porta a far vivere una esperienza che appartiene al mondo, fin dal suo principio. La migrazione.

Cavalli, animali da sempre abituati alla terra, stremati attraversano il mare. Opere disidratate, di bronzo, sabbie, marmi, resine, portano in se richiami alchemici e tatuaggi meschini appartenuti alla storia dell’umanità e come relitti ancorati alla vita, racchiudono in se la speranza, di aver dato suono al dolore dei molti e aver penetrato le coscienze di chi non sa di essere figlio di una migrazione.

The artist makes us relive a sensory journey, which goes beyond the populisms for or against immigration, using the horse as “transference” forces us through rafts and makeshift boats, to arrive at a new thought, that is, through beauty brutal of his works, leads us to live an experience that belongs to the world, since its beginning.

Horses, animals always used to the land, exhausted cross the sea. Dehydrated works, of bronze, sands, marbles, resins, carry alchemical references and small tattoos that belonged to the history of humanity and as relics anchored to life, contain in themselves the hope, of having given sound to the pain of many and penetrated the consciences of those who do not know that they are the son of a migration.

 

14368734_10154524329838221_4768635253644028681_n

Gustavo Aceves messicano di origine, nasce pittore, iniziando la sua attività da autodidatta a 14 anni e si appresta oramai maturo a confrontarsi con materiali scultorei, cercando oggi di oltrepassare “i muri” attraverso mostre “site specific”. Ogni mostra esiste in un luogo prescelto dall’autore, la sua mente segue un filo logico impercettibile che lo porta a comunicare con la sua generazione…perché essa stessa, non si renda complice di reato verso l’umanità!

Gustavo Aceves of Mexican origin, born a painter, starting his self-taught activity at age 14 and is now mature to deal with sculptural materials, trying today to go beyond “the walls” through “site specific” exhibitions. Each exhibition exists in a place chosen by the author, his mind follows an imperceptible logical thread that leads him to communicate with our generation, because it itself does not become an accomplice of crime against humanity.

149

Pittore per vocazione, mix d’irruenza messicana e  filosofia greco-romana, surclassa il segno, trasformando l’opera scultorea in qualcosa di viscerale e concettuale, un progetto gigantesco che migra silenzioso da una parte all’altra dei continenti.

 

www.samanthaghironi.com

Advertisements